Parlare durante una conferenza stampa, intervenire all’interno di una diretta radiofonica o televisiva, prendere parte a una live social non è sempre facile ed è l’incubo di molte persone non abituate a stare in video o a parlare ai microfoni. Vivere con ansia il momento di un’intervista è una cosa più che normale, una fobia molto comune che prende il nome di glossofobia. Chiaramente è necessario superarla per non sciupare occasioni importanti che difficilmente tornano!

Quando si è imprenditori di se stessi o portavoce di un’azienda e si richiede un Ufficio Stampa inevitabilmente ci si espone a tutti i tipi di media.

Chi opera in questo settore, infatti, non può e non deve limitarsi soltanto all’invio di comunicati stampa, ma deve cercare di ottenere, per il suo cliente, quanti più interventi diretti e in presenza possibili e rispondere tempestivamente alle richieste inoltrate dagli addetti ai lavori. Restringere il campo soltanto alle interviste telefoniche da portare su carta stampata e giornali digitali è un’operazione limitante ed è comunque chiaro che, nel momento stesso in cui si intraprende un percorso del genere, non è possibile rispondere «no» per timidezza o scarsa confidenza con i mezzi di comunicazione. Qui nasce il problema: paradossalmente, nonostante la richiesta del servizio, alcune persone spesso, soltanto “a posteriori”, si rendono conto di non essere preparate, o meglio, di non essere pronte per affrontare: una telecamera, parlare ai microfoni, rispondere semplicemente alle curiosità di un giornalista.

In questi casi: che si fa? Si rinuncia? Si rimanda? Assolutamente no! Occorre mettere in atto qualche piccola strategia utile per superare il problema.

Strutturare un servizio di Ufficio Stampa significa, infatti, gestire anche questi ostacoli e operare al fine di ottenere interazioni di valore con i media e il massimo dell’attenzione positiva da parte dei giornalisti.

Già in questo post vi avevo anticipato quanto sia importante per un addetto stampa preparare le spokesperson organizzando appositi media training. Un buon addetto stampa fa la differenza proprio quando riesce a mettere, a disposizione del proprio committente, gli strumenti per muoversi con efficacia e scioltezza nel complesso mondo dei media. Il Media Training può dare un grande supporto e prevenire alcuni inconvenienti…vediamo quali!

Poiché siamo comunicatori che formano e conoscono i media dall’interno, ecco le cinque azioni che il mio Ufficio Stampa mette in campo per “allenare” e non mandare allo sbaraglio i suoi clienti!

Fare notizia

Il primo step è introduttivo. Se attivi per la prima volta un servizio di Ufficio Stampa, il media trainer ti spiegherà come pensano i giornalisti, cosa si aspettano durante un’intervista, cosa dire ma anche cosa non dire.

Media Briefing

Prima di un’intervista è molto importante preparare in anticipo il proprio cliente redigendo un media briefing che comprenda istruzioni e informazioni sintetiche su: chi condurrà l’intervista, il media o la testata coinvolta (vanno conosciute per adattare l’intervista al supporto), il suo pubblico, il timing (la durata del colloquio), il taglio delle domande. Quando, invece, non è possibile ottenerle in anticipo prepariamo una traccia di possibili contenuti e Q&A anche per gestire le domande impreviste e improvvise.

Simulazioni e prove pratiche

Durante il media training si simula l’intervista – in qualche caso anche di fronte alla telecamera per iniziare a prendere confidenza col mezzo -, correggendo eventuali errori.

Condurre il gioco

È vero: chi domanda comanda, ma se c’è stato interesse è perché l’esperto o la notizia sei tu. L’abilità che proviamo a sviluppare è quella di utilizzare le domande per cavalcarle e non subirle, organizzando risposte in linea con i propri obiettivi.

Contenuti

Il punto centrale della preparazione e, conseguentemente della prestazione, riguarda la corretta individuazione e definizione dei messaggi chiave che si intendono trasferire. Centriamo e concentriamo i messaggi giusti declinandoli in discorsi sintetici, incisivi e mediaticamente interessanti!

Anche per parlare in pubblico serve allenamento. Un’intervista mal fatta è un’intervista sprecata e per noi il successo del cliente è anche un nostro successo. La preparazione è la chiave di tutto: ci teniamo a fare le cose per bene!